Beviamoci su: 4 drink per sopravvivere (dignitosamente) alle feste

21.12.2018

Pranzi, cene, aperitivi, spuntini e tè delle 5. A dicembre ogni occasione è buona per incontrarsi e condividere momenti di relax con gli amici. Piccoli rituali che conservano lo spirito delle tradizioni e restituiscono quel mood festaiolo che - diciamocelo - è cosa buona e giusta.

Ma nel mare magnum degli abbracci, delle strette di mano e degli auguri pre natalizi, ad affiorare solenni come il triplo fischio dell'arbitro arrivano sempre anche loro: pranzi opulenti, parenti misconosciuti e visite di cortesia che, sul far della sera, portano irrimediabilmente a una leggera, persistente e profonda voglia di cocktail.

Per lungo tempo oscurata dal cibo, la miscelazione vive oggi una nuova età dell'oro e il pairing, ovvero l'abbinamento tra piatti ricercati e buoni drink è una tendenza che incontra sempre più spesso anche il favore dell'alta ristorazione. E le motivazioni si sprecano.

Un buon cocktail è intanto un modo per intervallare o accompagnare pasti importanti e lunghe permanenze intorno ad un tavolo, è semplice da preparare (ma altrettanto facile da sbagliare), alleggerisce conversazioni e animi appesantiti, non soltanto in senso letterale.

Bere bene durante le feste può quindi assumere un ruolo centrale, ma perché questo accada è importante sapere su quali mix di ingredienti, equilibri e presentazioni è bene puntare. Ecco allora 4 nostri cocktail che, tra Natale e Capodanno, secondo noi dovreste provare. 


MELCHIORRE

Nebbiolo, grappa di Moscato bianca, zucchero, Grand Marnier, gocce di vaniglia

BALDASSARRE

Rosso Antico, rum bianco, crema di cacao bianca

GASPARE

Panna, cherry heering, sciroppo di ibisco, gocce di Cointreau

ZUZZURRO

Amaro Botanico, shrub al melograno, sciroppo alla cannella, lime